Metodo Kanban: cos'è e come può Eliminare Scorte e Urgenze


Ti capita di avere materiali che mancano proprio quando servono, mentre altri restano fermi in magazzino per settimane?
Oppure di lanciare ordini “per sicurezza”, salvo poi ritrovarti con urgenze, riordini continui e poca visibilità su cosa sta succedendo nel flusso produttivo?

In molti reparti produttivi il problema non è la mancanza di impegno o di competenze, ma l’assenza di una regola chiara che dica quando produrre, cosa rifornire e in che quantità.
Senza un meccanismo strutturato, il flusso diventa instabile: si rincorrono le emergenze, aumentano le scorte e i problemi si spostano semplicemente da un punto all’altro del processo.

Il Kanban nasce proprio per risolvere questo tipo di situazioni.
È uno strumento semplice solo in apparenza, ma estremamente efficace per collegare consumo e rifornimento.

In questo articolo vedremo cos’è il Metodo Kanban, come funziona un sistema ben progettato e perché, se applicato correttamente, diventa uno dei pilastri più solidi della gestione snella dei flussi produttivi.

Kanban: significato

La parola Kanban viene dal giapponese e significa letteralmente “cartellino” o “segnale visivo”.
Nel contesto produttivo, Kanban indica un sistema di gestione del flusso che serve a dire quando produrre, cosa produrre e in che quantità, basandosi sul consumo reale.
In pratica, Kanban è un modo strutturato per rispondere a una domanda molto concreta:

“Quando devo rifornire o produrre questo materiale, senza ingolfare il processo o creare scorte inutili?”

Il Kanban nasce all’interno del Toyota Production System come strumento operativo per applicare il principio pull:
 si produce o si movimenta qualcosa solo quando serve, non “per stare avanti”.

Kanban system

Il Kanban system è l’insieme di regole, segnali e meccanismi che governano il flusso dei materiali o delle attività.
Non è un software (anche se può essere digitalizzato) e non è solo un cartellino: è un sistema di controllo del flusso.

Un Kanban system ben progettato serve a:
collegare consumo e rifornimento
limitare il Work In Progress (WIP)
• rendere il flusso prevedibile e stabile

In un reparto produttivo ottimizzato, il Kanban system definisce ogni aspetto, da quanti contenitori devono circolare, dove devono stare, quando devono muoversi, a chi è responsabile del reintegro.

Se il sistema è in equilibrio, il materiale scorre.
Se qualcosa si blocca, il Kanban lo rende visibile immediatamente.

Cartellini Kanban

I cartellini Kanban sono il segnale fisico (o digitale) che fa funzionare il sistema.
Un cartellino Kanban contiene informazioni essenziali come:

codice materiale
quantità standard
punto di prelievo
punto di rifornimento
tipo di processo (produzione interna o acquisto)


Il cartellino è fisicamente attaccato al contenitore (una scatola di plastica, un pallet, un cestello). In un sistema Kanban, la regola d'oro è: nessun materiale si muove o esiste senza il suo cartellino.
 
Ipotizziamo uno scenario reale


Immagina di avere sullo scaffale della tua postazione tre scatole di viti. Ognuna ha il suo cartellino infilato in una taschina sul fronte.
Tu inizi a lavorare. Usi tutte le viti della prima scatola.

Quando la scatola è vuota, tu stacchi il cartellino dalla scatola e lo metti in una rastrelliera (chiamata spesso Kanban Board).
Il cartellino che hai appena staccato, invece, è diventato un ordine di produzione/acquisto.

L'addetto alla logistica (o il reparto a monte) passa, vede il cartellino nella rastrelliera, lo prende e legge: "Servono 100 viti per la postazione X. Vado in magazzino/produzione a prenderle".

L'addetto riempie la scatola, ci riattacca il cartellino e te la riporta.

Perché questo gestisce le scorte in modo praticamente automatico? Perché in tutto il sistema circolano, ad esempio, solo 3 cartellini per le viti. Questo significa che non potrai MAI avere più di 3 scatole di viti. La scorta è limitata fisicamente dal numero di cartellini stampati. Se non stacchi il cartellino (perché non hai consumato), nessuno ti porterà materiale nuovo.


​​​​Il cartellino è ciò che trasforma il flusso da “spinto” a “tirato”.

 
Diverse tipologie di cartellino Kanban


Esistono diversi tipi di cartellini:, utili nelle diverse fasi del processo produttivo. Generalmente sono utilizzati:

Kanban di produzione → autorizza la produzione
Kanban di prelievo → autorizza il trasferimento
Kanban fornitori → collega l’azienda ai fornitori esterni

 

Gestione del Sistema e Logica Kanban

La logica Kanban è semplice, ma rigorosa:

1. Il cliente (interno o esterno) consuma
2. Il consumo genera un segnale
3. 
Il segnale autorizza l'acquisto o la produzione di ciò che serve
4. Il flusso di autoregola

La gestione del sistema Kanban funziona solo se questo viene regolato.
La gestione Kanban include:

• definizione delle quantità standard
revisione periodica del numero di Kanban
• controllo delle rotture di flusso (anche attraverso strumenti Lean come sistemi di Controllo di Processo, strumenti di movimentazione interna, o sistemi di low cost automation)
• analisi delle cause quando il sistema va in crisi


In questo senso, il Metodo Kanban è anche uno strumento di miglioramento continuo:
quando manca materiale o si accumula, il sistema ti costringe a chiederti perché e risolvere il problema alla radice.

Il Sistema Kanban non serve a “velocizzare” il lavoro, ma a:
Stabilizzare il flusso
Ridurre la variabilità
Rendere i problemi visibili


Per questo è molto efficace in:
reparti con molti codici
• produzione a lotti piccoli
• contesti con variabilità della domanda

Il sistema può insomma adattarsi a molte tipologie di azienda e di sistema produttivo, fondamentale è però strutturare il modello adeguato.

Modello Kanban

Il modello Kanban descrive come il sistema viene implementato in un contesto reale.
Non esiste un Kanban “standard” valido per tutti. Il modello dipende da:

• volumi
• mix produttivo
• layout
• affidabilità dei processi

I modelli più comuni sono:

• Kanban a due contenitori
• Kanban a supermarket
• Kanban di linea
• e-Kanban (versione digitale)

Un buon modello Kanban non è rigido, ma viene adattato nel tempo, riducendo gradualmente scorte e WIP man mano che il processo diventa più stabile.


 

Vuoi incorporare il Kanban System nella tua produzione?

Affidati a chi possiede il know-how per sostenerti nella pianificazione e nelle scelte giusto e per realizzare tutti gli strumenti lean più adatti e innovativi.

Parla con un consulente Lean Lab Solution per valutare oggi se il Metodo Kanban può aiutare la tua azienda.


Post correlati

Material handling: cos’è e come gestirlo correttamente in azienda

In molte aziende manifatturiere la movimentazione dei materiali è una presenza costante ma spesso poco visibile: accade tra una lavorazione e l’altra, tra magazzino e produzione, tra produzione e spedizione.
Comprendere il ruolo del material handling significa quindi osservare con attenzione come i materiali si muovono all’interno dell’azienda e come questi flussi influenzano sicurezza, qualità e produttività.

One Piece Flow: cos’è e come applicarlo in produzione

In questo articolo analizziamo che cos’è il One Piece Flow, come si differenzia dalla produzione a lotti e quali condizioni sono necessarie per applicarlo in modo efficace.

Lean production: significato, principi e applicazione nei processi produttivi

In produzione, i problemi raramente dipendono dalle singole persone. Più spesso nascono da processi poco chiari, flussi discontinui e priorità che cambiano di continuo. La lean production nasce per affrontare proprio queste situazioni.